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La Terra di Mezzo


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La Magia

MAMMALUNA


La magia ha accompagnato la civiltà umana dagli albori divenendo, in ogni epoca, motivo di studio da parte delle scienze sociali.


Magia: Ambito dominato da forze estranee a quella della comune esperienza
Mago: dall'iranico Magush=Sacerdote, sapiente, astrologo nella antica religione persiana
Magi: Plurale di Mago. Utilizzata anche per indicare i tre Sacerdoti che raggiunsero Betlemme durante la nascita di Gesù grazie alla comparsa della Stella (irrinunciabile simbolo alchemico di "trasformazione")


La cosiddetta magia simpatica o d'incanalamento, in cui l'effetto magico è perseguito tramite l'utilizzo di immagini od oggetti (amuleti e talismani)
La magia da contatto è caratterizzata dalla preparazione di pozioni e filtri magici con ingredienti naturali.
La terza forma di pratica magica è l'incantesimo o il rituale, che agisce tramite parole, musica, gesti, formule, invocazioni
La quarta è la divinazione, utilizzata per ricevere informazioni, come nell'astrologia, nella cartomanzia o nei tarocchi, nel presagio, nella preveggenza e nella medianità
La quinta forma magica è quella evocata per assomiglianza, il simile produce il simile
Solitamente i riti magici utilizzano una combinazione tra le diverse forme.
La magia nera non verrà mai presa in considerazione neppure come semplice richiamo esplicativo

Desidero aprire le indicazioni di questa pagina dedicate (peraltro giustamente appena accennate, poichè la materia è di una vastità che meriterebbe ben altro contesto) a questo crogiuolo di energie e di possibilità indicate genericamente come Magia, con una considerazione esemplare espressa dal Fulcanelli nel prologo de Il Mistero delle Cattedrali scritto nel 1922 (sic!): "La tecnica alchemica è semplice e lineare, ma esige pazienza e decisione ed ha bisogno di immaginazione, ahimè! quasi totalmente scomparsa in un gran numero di persone, in questa nostra epoca sterilizzante ed aggressiva. Sono pochi quelli che si dedicano all'idea vivente, all'immagine fruttuosa, al simbolo inseparabile da qualsiasi elaborazione filosofale o avventura poetica, aprendosi a poco a poco, in lento progresso, ad una luce più grande e alla conoscenza"
(questo è l'esatto concetto di ciò che per me è Magia)


Magia e Arte delle Costruzioni
I Cavalieri Templari, si ritiene, avessero rinvenuto documenti relativi alle Leggi Divine dei numeri, dei pesi e delle misure sotto le rovine del Tempio di Salomone a Gerusalemme e li avrebbero indicati a quelli che sarebbero diventati i maestri muratori, costruttori di cattedrali. (grandi possibilità di approfondimento letterario e on line)

Magia e Filosofia

Il concetto di Magia entra nel contesto filosofico con Plotino (204 d.C.) e la sua corrente neoplatonica. Sino ad allora il sapere aveva una valenza assoluta, fine a sé stessa: il sapere per il sapere. Il neoplatonismo interpreta invece la realtà come livelli diversi legati da complesse relazioni e comincia a nascere il presupposto fondamentale della magia: l' intero mondo è legato da una "simpatia" tra tutte le cose.
La magia diverrà tematica assai ripresa nel Medioevo e, soprattutto, vedrà in Ruggero Bacone un suo strenuo indagatore: egli condivise con il francescano Adam Marsh il senso del pericolo di un avvento dell'Anticristo, mago capace di approfittare delle discordie che tormentavano il mondo cristiano e servirsi del potere della sapienza per trasformare ogni cosa in male. L'idea del sapere volto a mutare la realtà é fortissima in Ruggero Bacone: egli sostiene di aver individuato la "vera magia", che avrebbe agito in conformità alle manifestazioni della natura e che se ben incanalata avrebbe potuto dare un impulso radicale allo sviluppo della scienza e della tecnica. Conoscenza magica che avrebbe dovuto essere mantenuta sotto controllo dai sapienti affinché anche gli incolti potessero sì utilizzarne i vantaggi, ma sotto la guida dei Magi e della Chiesa, punto di irrinunciabile riferimento della filosofia baconiana e più genericamente medievale.

Il vero sviluppo e il suo apice, l'Arte magica la vedrà durante il Rinascimento con molti entusiasti pensatori che la resero centro di dibattiti e di ricerche.
Pico della Mirandola, eclettico studioso dell'accademia fiorentina, nel 1485 l'abbandona per confrontarsi con i filosofi e i teologi della Sorbona. L' anno dopo torna a Firenze, con un patrimonio di cognizioni sulla teologia e sulla filosofia non solo di tradizione cristiana, ma anche caldea, egizia, greca ed ebraica (della quale i libri cabalistici lo interessarono profondamente). Egli conclude che, nonostante una diversità di manifestazioni di pensiero, popoli diversi e lontani fra loro, esprimano una sola fonte di conoscenza che attesta la dignità dell'uomo e il suo valore nell'universo, ma soprattutto l'amore universale che lega le creature fra di loro e le creature a Dio. L' immensa varietà delle cose in tutto il creato sono segni della parola di Dio. Ha ventitré anni e desidera esporre le sue conclusioni. Propone quindi novecento tesi da discutere in un convegno di dotti da radunare a sue spese a Roma il 7 gennaio 1487. Il convegno non avrà mai luogo perchè la pubblicazione delle tesi provoca la reazione violenta di una commissione di teologi e di giuristi che apriranno contro di lui un processo per eresia.
La magia durante il Rinascimento diviene la positiva scienza della trasformazione, segno concreto dell'interazione dell'uomo con gli elementi.
Infinite e straordinarie le opere d'arte letteraria che hanno incentrato sulla Magia lo sviluppo delle storie e dei loro personaggi in tutti i tempi.
Con l'avvento dell'epoca moderna, medicina, scienza e tecnologia sono diventate protagoniste, relegando in un angolo quasi dimenticato l'Arte Magica.
L'Era dell'Acquario, unitamente ai molteplici mutamenti dell'ordine naturale della Madre Terra, hanno richiamato l'attenzione di molti verso un'interpretazione della vita non esclusivamente razionale, ritrovando un percorso di conoscenza che non si basi solo sulle risposte sperimentabili esclusivamente in ambito scientifico.
Non riteniamo utile un'elencazione delle varie correnti "religiose" che comprendano la magia nella loro quotidiana pratica poichè é possibile averne un'ampia descrizione tramite il Dizionario delle religioni che si trova facilmente on line.

Magia e Letteratura
Infinite le opere che trattano di Magia e di situazioni magiche. Mi riferisco naturalmente a letteratura non specializzata ma intesa come "storie" da raccontare. Da Apuleio con il suo Asino d'oro all'Ariosto e a Torquato Tasso. Da Shakespeare con la Tempesta e il Sogno di Mezza Estate a Lewis e a Tolkien. Le fiabe da sempre raccontano una realtà magica. Fino ad arrivare al giorno d'oggi con migliaia di testi che è inutile qui elencare.

Magia e Cartoni Animati
Iniziando da L'Apprendista Stregone sino ad oggi il cartone animato è pura magia...

Magia e Cinema
Dal Mago di Oz nel 1939 sino ai giorni nostri con centinaia di film in un ampio ventaglio magico

Magia e Musica
Combarieu nel suo saggio "La Musica e la Magia", non si limita a raccogliere materiali sui rapporti tra musica e magia - rapporti certamente esistenti ed importanti - ma avanza la pretesa più ampia che questi rapporti abbiano molte cose da insegnarci sugli sviluppi futuri della musica, nei quali questo rapporto è a malapena riconoscibile o non lo è affatto.
Così fin dalle prime pagine del saggio troviamo un’affermazione come la seguente: «Pur estranei a quelli che noi denominiamo teoria musicale, i canti della magia contengono allo stato embrionale tutto quello che più tardi costituirà l’arte propriamente detta». Dopo aver indugiato sulle forme di espressione tipiche della magia, Combarieu si propone esplicitamente di esaminare «come gli usi della magia abbiano determinato l’organizzazione del linguaggio musicale» .
Si stabilisce così una connessione interna tra l’origine della musica dalle pratiche magiche con la grammatica del linguaggio musicale...


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