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La Terra di Mezzo


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I giorni passano 6

Ogni giorno è Natale


16 Dicembre: Dedicato ai nostri occhi, specchio dell'anima? (Per aiutarci a non dare mai nulla per scontato, ricordando la gratitudine per la "visione" dell'esistenza di cui troppo spesso siamo inconsapevoli).
Nel film Avatar c'è una frase eloquente che Neytiri dice a Jack per esprimergli il suo amore profondo: "Io ti vedo". Vedere non è guardare.

"Vedere" è "essere" il colore rosso:

"Vedere" è "essere" il fiore:


17 Dicembre: Dedicato alla lingua italiana...
C'è un termine che è stato coniato abbastanza recentemente e che viene continuamente usato e abusato: buonismo (vorrebbe indicare un atteggiamento forzatamente conciliante e accogliente verso gli altri ad uso e consumo della propria immagine). E' un termine orribile, falso esattamente come il concetto che vorrebbe esprimere poiché, in realtà, chi lo usa non ha il coraggio di manifestare i propri convincimenti in modo diretto e concreto, segue una moda assai diffusa del dire non troppo esplicito, non assumendosi le proprie responsabilità. Il buonista non esiste, come non esiste il cattivista. Esistono esseri umani tendenzialmente buoni, proclivi alla cattiveria, con una infinita gamma esperienziale nel mezzo e poi esistono gli esseri umani ipocriti (per scelta utilitaristica, per vigliaccheria, per mentire a sé stessi prima che agli altri). Ecco, chi usa "buonista e buonismo" invece di un termine appropriato scelto nell'infinita gamma proposta dalla nostra perfetta lingua italiana, come, ad esempio: impostore, insincero, simulatore, dissimulatore, menzognero, doppio, bugiardo, sepolcro imbiancato, fariseo, è un ipocrita egli stesso.
Mi sorge spontanea una riflessione: in un'epoca in cui l'ineducazione e la violenza
anche verbale sono vergognosamente presenti e vengono addirittura incoraggiate nei programmi spazzatura per avere maggiori ascolti, perché è diventato così necessario coniare termini che blandiscano la verità espressiva che non è buona o cattiva, semplicemente è? Che tipo di società è quella che induce i propri appartenenti ad aver paura di formulare, di accettare e di pronunciare un concetto ben rappresentato?
Non riesco a pensare che ad una ipotesi: una società ipocrita e Voi?

Vi lascio ad una immagine che Luce ed io abbiamo trovato bellissima e commovente e che abbiamo battezzato semplicemente "Insieme" (ora un dubbio ci è venuto: saremo "buoniste" anche noi?)

Potrete sempre contattarci tramite mail:
allaterradimezzo@gmail.com


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